Il typo squatting (errore abusivo di stampa o meglio ancora errore di battitura) è un "illecito" connesso al mondo di internet e consiste nel registrare un nome di dominio, molto simile a quello utilizzato da un'altra società, con un duplice obiettivo: intercettare una parte del traffico indirizzato al sito ufficiale e intercettare il maggior numero possibile di e-mail, inviate a indirizzi della società presa di mira. Spesso gli utenti commettono un errore digitando l'indirizzo internet di un sito Web, es. www.virgolio.it al posto di www.virgilio.it (sulla tastiera la "o" è vicina alla "i") o altri errori, come può essere, omettere delle lettere; se il nome di dominio del typosquatter è sufficientemente simile, ha buone possibilità di intercettare questo tipo di traffico che viene, così, "autodirottato".
Il "pirata", in questo modo, può veicolare messaggi pubblicitari o proporre prodotti e servizi, forniti da società concorrenti o complementari alla società-vittima. Il segreto di questa tattica risiede nella capacità di individuare un indirizzo di typosquatting, basato sugli errori di digitazione più frequentemente commessi dagli utenti. Quante volte infatti capita di digitare, al posto di google.com, gogle.com o foogle.com? Il typo squatting è la pratica diffusa di comprare domini che mettono insieme i più frequenti errori di digitazione. Per inventarne uno non serve la sfera di cristallo: basta sedersi e pensare ad un indirizzo che porti ad un sito famoso e da lì scegliere un dominio simile, che parta da lettere che sulla tastiera sono posizionate vicine a quelle dell'indirizzo "ufficiale".
Allo stato attuale, poche o quasi nulle, sono le forme tecniche di tutela per far fronte a questo nuovo illecito. L'errore di battitura è sempre possibile e poco controllabile, chiunque, anche chi padroneggia l'uso del PC, in maniera professionale, può cadere nell'errore e, quindi, trovarsi in situazioni che vanno dall'entrata in siti Internet "sbagliati" o, peggio ancora, trovarsi a spedire email, anche molto personali, ad indirizzi di posta simili, ma che nulla hanno a che fare con l'indirizzo desiderato. Da un punto di vista teorico, l'unica soluzione possibile sarebbe quella di stare molto attenti quando si digita sulla tastiera un sito Internet o un indirizzo email; esaminando il lato tecnico, invece, ci sono, o meglio ci sarebbero, delle soluzioni che potrebbero portare a salvaguardare questa situazione.
Da una domanda letta su un sito, mi è venuta l'idea di inventare qualcosa di utile per l'utenza Internet, per evitare che quest'ultima cada nella rete del typo squatting. La domanda era ed è questa: "Nasceranno i correttori ortografici anche per i browsers?" Non so se quello che ho ideato darà una risposta affermativa a questa domanda, ma sicuramente si avvicina molto. NO typo squatting?In sostanza il mio programma, denominato: "NO typo squatting", è nato per fornire all'utenza uno studio del dominio e quindi fornire i possibili casi d'errore, in modo tale da precedere il "pirata"; questo comporta la registrazione non più di un solo dominio, ma di tutti quei domini che sono simili al dominio "padre".
Considerando che ormai registrare un dominio costa pochi euro all'anno e che spesso alcuni gestori li forniscono anche gratuitamente, una grossa azienda, a mio avviso, non avrebbe alcun problema a registrare non uno, quello ufficiale ma più domini, "con errore", senza rischiare così di trovare il proprio nome deformato e usato non certo per scopi leciti.
Il NO typo squatting è un software on line, dove, l'utente, inserendo un nome di dominio, all'interno del box e cliccando poi sul tasto "ELABORA", permetterà al programma di elaborare una lista di combinazioni "sbagliate" del proprio dominio, sarà poi l'utente stesso a decidere se registrare tutte le combinazioni possibili o solo quelle maggiormente simili e a rischio di errore.
Infatti il software è in grado di elaborare tantissime combinazioni, giocando o sui cambi di lettere tipo la "f" al posto della "g" e viceversa, perché vicine sulla tastiera, o saltare altre lettere, o aggiungerle oppure, anche se questi sono casi estremi, inserire vocali accentate, al posto di normali vocali che compongono un nome a dominio.
Il mio intento è quello di riuscire a fornire, a chiunque voglia salvaguardare il proprio nome di dominio, un servizio utile e funzionante, che possa garantire tutela al proprio sito, evitando di trovarsi accerchiato da "copie pirata", che nulla hanno a che fare o che, addirittura, pubblicizzano prodotti concorrenti.
Prova il NO typo squatting |